Autunno/Inverno 2021/22: This season for Francesca Liberatore goes digital

A difficult choice, reached after profound reflection:
“I am very determined, and until a few days ago I had done my best to ensure that the machine would start up majestically and smoothly actually from a theater with strong partners.

I had thought this event could bolster culture, by switching on the lights and showing a community of intentions, but today, in the face of the Sanremo controversy, a moral problem has arisen for me. First of all, I believe that I must sympathize with those who, at this time, are not allowed to exercise their passion in their places of work.”

The designer, who has always been in search of artistic synergies that have led her to explore different cultural worlds from cinema to art auctions, from music to photography, with her personal portfolio of studies and professional experience to the Moulin Rouge, has constantly melded her art with that of noteworthy experiences. The search for unusual and innovative concepts has allowed her to discover fresh nuances and reach an increasingly wider audience, as happened in September 2019 at Bagni Misteriosi and in February 2020 at The Space in Piazza Duomo. There in the great hall of the theatre, Francesca Liberatore presented the film J-Kolombina-R, anticipating the new trend for film-shows by many months, which has characterized recent fashion weeks around the world.

“Really in a theater, my clothes would have been actors of themselves recalling the different periods and ways of rebirth from the post-war period, “ adds Liberatore. „Mine will not be a digital fashion show but the storyboard of what would have been … it will be the digital version of a real narrative, which ‘will be’ because creativity does not stop and that ‘now it is so’ because we are all in the same boat“

And it is for this reason that the designer has sought the essential collaboration with the Società dei Concerti Foundation. Together with President and Creative Director Enrica Ciccarelli Mormone, the Quartetto Adorno, Gloria Campaner and Roberto Prosseda perform the AW21/22 show with their unique instruments. The collaborations continues with Mario Sesti film critic and movie director, Alessandro Turci professor and fashion critic, Alice Falco photographer and videomaker from longtime closed to the designer.

A thank you on behalf of the designer also goes out to Camera Moda for the union it is upholding at this moment between the Made in Italy designers via the digital fashion show calendar.
“I hope you’ll enjoy it and while streaming will want to comment on it with me, and I hope very soon to make it a reality together, because fashion and art live by immersion and sharing. I dedicate my experimentation to all the creative people that like myself had to change their plans in accordance to the contingency, to everyone who doesen’t pretend to be called ‚artist‘, cause they know the reality of this hard condition, to all the actors, musicians, and to everyone that couldn’t exercise their duties, to the photographers, to my usual team of hair Beppe d’Elia and make up Markus Theisen that I couldn’t have on my side on this occasion, and at last to thater and cinema cause their greatness and and truth cannot be absorb by social arrest”.

Moreover, following the success of last season, during which the collection had been auctioned off and auctioned live in benefit of the non-profit organization Golfini Rossi (for the construction of the Mawima hospital canteen – now completed), the collaboration with Cambi Auction House
continues.
“I strongly believe in the value of the fashion vestment and in the freedom of the buyer to be able to evaluate autonomously how much to spend to have it, and the auction, besides fascinating me, succeeds in interpreting and establishing the taste of the market for precious objects. I am grateful to Matteo Cambi for having allowed this venture”.

Autunno/Inverno 2021/22:

Questa stagione per Francesca Liberatore è digitale.

Una scelta difficile dettata da una lunga riflessione:

“Sono molto determinata e fino a pochi giorni fa mi sono prodigata affinché la  macchina partisse maestosa e senza intoppi con partners importanti proprio da un  teatro. Pensavo questo evento potesse supportare la cultura, riaccendendo delle luci e  mostrando comunità di intenti ma ad oggi, a fronte anche della polemica sanremese,  mi è sorto un problema morale. Ritengo dover in primis essere solidale con chi, in  questo momento, non può esercitare la sua passione lavorando nel suo luogo”.

La stilista, da sempre alla ricerca di sinergie artistiche che l’hanno portata a confrontarsi con mondi  culturali diversi dal cinema alle aste d’arte, dalla musica alla fotografia, con un portfolio personale  di studi e esperienza professionale al Moulin Rouge, ha costantemente mixato la sua arte con quella  di importanti realtà, grazie alla ricerca di concept inusuali e innovativi che le hanno permesso di  esplorare nuove sfumature e raggiungere un pubblico sempre più ampio, come accaduto nel  settembre 2019 ai Bagni Misteriosi e nel febbraio 2020 quando, nella sala grande del The Space di  Piazza Duomo, Francesca Liberatore ha presentato il film “J-Kolombina-R”, anticipando di molti  mesi la nuova tendenza dei film/sfilata che ha caratterizzato le ultime fashion week di tutto il  mondo.

“Proprio in un teatro i miei abiti sarebbero stati attori di sé stessi ricordando dal  dopoguerra i diversi periodi e modi di rinascita” – aggiunge la Liberatore – “La mia  non sarà una sfilata digitale ma lo storyboard di ciò che sarebbe stato…sarà il digitale  di una narrazione vera, che ‚potrà essere‘ perché la creatività non si ferma e che ‚ora è  così‘ perché siamo tutti nella stessa barca”.

Ed è per questo motivo che la stilista ha ricercato la collaborazione con la Fondazione Società dei  Concerti grazie alla quale artisti della musica internazionale come il Quartetto Adorno, Roberto  Prosseda, Gloria Campaner, insieme alla presidente Enrica Ciccarelli Mormone si esibiscono  raccontando la sfilata AW2021/22 con i loro strumenti. Cosi come con il regista e critico  cinematografico Mario Sesti, con Alessandro Turci docente e critico di moda, la fotografa e  videomaker Alice Falco da sempre a fianco della stilista.

Un ringraziamento da parte della stilista va a Camera Moda per l’unione che in questo momento sta  mantenendo tra gli stilisti made in Italy grazie al calendario di sfilate digitali.

“Spero che vi piacerà e che vorrete commentarlo con me in streaming e spero  prestissimo di renderlo reale insieme, perché la moda e l’arte vivono di immersione e  condivisione. Dedico proprio questo mio esperimento a tutti i creativi che come me  hanno dovuto cambiare i piani per allinearsi alla contingenza, a tutti coloro che non  hanno bisogno di etichettarsi come artisti, perché sanno quanto pesante sia a volte  questa condizione, agli attori, ai musicisti, ai registi, a tutti coloro che non hanno  potuto praticare il loro mestiere, ai fotografi, ai team di trucco con Markus Theisen, e  parrucco con Beppe d’Elia con cui in questa situazione non ho potuto lavorare, e infine  al teatro e al cinema, che per la loro grandezza e verità non possono essere inglobati  da questo momento”

Inoltre, reduce dal successo della scorsa stagione che ha visto la collezione sfilare all’asta ed essere  battuta in diretta a favore della onlus Golfini Rossi (dando il via alla costruzione della mensa per  l’ospedale di Mawima ad oggi terminata), continua la collaborazione con Cambi Casa d’Aste:

“Credo fortemente nel valore del capo di moda e nella libertà dell’acquirente di poter  valutare autonomamente quanto spendere per averlo, e l’asta oltre ad affascinarmi  riesce ad interpretare e stabilire il gusto del mercato degli oggetti preziosi.  Sono grata a Matteo Cambi di aver permesso questa impresa”.

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